-
23 Giugno 2026
Veneto: il racconto del Campionato Regionale

Si è svolto ieri, domenica 21 giugno 2026, a Venezia il Campionato Regionale Veneto, appuntamento che ha richiamato sul molo antistante la Società Querini diversi equipaggi accompagnati da numerosi sostenitori, creando una splendida cornice di pubblico e partecipazione.
Nonostante la morsa del caldo, con temperature che hanno sfiorato i 40 gradi, le regate si sono svolte regolarmente, confermando ancora una volta la determinazione e la passione degli atleti per una disciplina che affonda le proprie radici nella storia e nella tradizione delle comunità marinare e lacustri. Questa manifestazione riveste per Venezia un significato particolare, poiché richiama una storica competizione dei primi anni del Novecento, quando una prestigiosa coppa veniva messa in palio nelle regate di voga in piedi. Un legame con il passato che continua ancora oggi a trasmettere valori di appartenenza nel rispetto delle tradizioni.
Particolarmente significativa è stata la presenza di numerosi giovani atleti. Un plauso speciale va ai giovanissimi esordienti Brando e Giacomo che, con entusiasmo e determinazione, hanno dimostrato la volontà di mettersi in gioco e di entrare a far parte del circuito di questo sport. Dal punto di vista agonistico, le gare hanno regalato momenti di grande spettacolo; diverse prove si sono concluse con arrivi estremamente ravvicinati, testimoniando l’elevato livello degli equipaggi e offrendo al pubblico emozioni fino agli ultimi metri di regata. Un sentito ringraziamento va a tutti gli atleti che hanno affrontato la sfida sportiva misurandosi con se stessi, con gli avversari e soprattutto con le difficili condizioni climatiche della giornata.
Un ringraziamento altrettanto doveroso è rivolto alla società organizzatrice e ospitante. Con la conclusione del Campionato Regionale si chiude la prima parte della stagione agonistica. Il prossimo appuntamento sarà, dopo la pausa estiva, con i Campionati Italiani, che rappresenteranno il momento culminante dell’annata sportiva e un’ulteriore occasione di confronto tra i migliori equipaggi del panorama nazionale.
Articolo tratto da: https://ficsf.it/2026/06/veneto-il-racconto-del-campionato-regionale/
-
15 Giugno 2026
3a Coppa Città di Venezia 21 giugno 2026
La RSC Querini organizza la 3a Coppa Città di Venezia, 1° Campionato Regionale VIP 7,50.
Bando di gara: Bandocampionatoregionale2026venezia (1)

-
17 Maggio 2026
16 maggio 2026 – 125 anni di RSC Querini
Centoventicinque anni di remi, passione e venezianità.
La Reale Società Canottieri Francesco Querini ha celebrato sabato 16 maggio, nella splendida cornice della Scuola Grande di San Rocco, una storia che si intreccia profondamente con quella di Venezia.

Tre nomi di campioni del remo, Ciaci, Palmiro Fongher, Strigheta. Alla Querini hanno lasciato il segno grazie a forza, tecnica e determinazione, anche allenamenti durissimi e grande spirito di squadra.
Una festa solenne e insieme popolare con tanti ragazzini che l’hanno ravvivata. Voluta dal presidente Andrea Rizzo, per rendere omaggio a uno dei sodalizi sportivi più prestigiosi e rappresentativi della città, oggi conta 150 soci. Tra i momenti più significativi la consegna della medaglia al Guardian Grando della Scuola di San Rocco, per 71 anni socio della Querini e presidente per diciotto anni, omaggiato per l’impegno e la dedizione. Invece tra le curiosità: la prima donna iscritta risale al 1978. I giovani hanno detto: “Il nostro sogno veneziano è vincere la Regata Storica”.

La Querini nacque il 16 maggio 1901 in una sala del Restaurant Bauer, per iniziativa di un gruppo di giovani veneziani guidati da Giovanni Viviani, destinato a diventare per oltre sessant’anni l’anima della società. Il nome scelto fu quello di Francesco Querini, ufficiale della Regia Marina disperso nel Mar Glaciale Artico durante la spedizione del Duca degli Abruzzi verso il Polo Nord. Una scelta che fin dall’inizio legò il sodalizio ai valori del coraggio, dell’avventura e dell’amore per il mare.
In pochi anni la Querini si impose come protagonista assoluta del canottaggio italiano e internazionale. Dalle prime gare di nuoto nel Canale della Giudecca alla costruzione della storica “Querina”, fino ai trionfi europei tra il 1906 e il 1910, la società veneziana portò i colori italiani ai vertici del remo mondiale. Straordinaria fu anche l’intuizione della disdotona, l’imponente gondola a diciotto rematori progettata nel 1903 dell’ingegner Angelo Meloncini, un capolavoro tecnico e simbolico che ancora oggi accompagna le grandi manifestazioni cittadine.
La storia della Querini attraversa tutto il Novecento intrecciandosi con quella della città e del Paese. Le guerre mondiali interruppero più volte l’attività sportiva e costarono la vita a molti soci, ma la società seppe sempre rinascere. Nel 1919, sotto la presidenza dell’eroe di Premuda Luigi Rizzo, la Querini riprese il proprio cammino adottando il Leone di San Marco e il motto “Ardisci e spera!”, ancora oggi simbolo dello spirito sociale.
Negli anni successivi arrivarono nuovi titoli italiani ed europei, partecipazioni olimpiche e una presenza costante nelle grandi competizioni remiere. Parallelamente la Querini consolidò il proprio ruolo nella voga alla veneta, custodendo l’anima più autentica della tradizione lagunare. Memorabili gli equipaggi degli anni Quaranta, così come il rilancio degli anni Settanta, favorito anche dalla rinascita della Vogalonga e dall’entusiasmo di una nuova generazione di soci e atleti.
Accanto al canottaggio, la società ha saputo aprirsi anche alla canoa olimpica, formando campioni e partecipando a mondiali, europei e Olimpiadi. Ma la Querini non è stata soltanto sport. È stata scuola di vita, luogo di appartenenza, comunità profondamente radicata nella venezianità.
Oggi, a centoventicinque anni dalla fondazione, la Querini continua con la canoa, la voga veneta e la voga in piedi a rappresentare molto più di una società remiera. È memoria viva della città, tradizione che si rinnova, passione tramandata di generazione in generazione. E mentre i remi continuano a solcare la laguna, continua anche una storia che appartiene a tutta Venezia.
Tratto da: https://25venice.press/2026/05/16/querini-125-anni-di-sport-tradizione-e-anima-veneziana/
-
14 Aprile 2026
Solidarietà alla Società Canottieri Mestre
La Reale Società Canottieri Querini desidera esprimere la propria più sincera e sentita vicinanza alla Società Canottieri Mestre, duramente colpita da ripetuti atti vandalici nel corso dell’ultima settimana.
Apprendere che, a distanza di pochi giorni, la stessa realtà sportiva sia stata presa di mira per ben due volte suscita profonda amarezza e indignazione.
Le Società Canottieri rappresentano da sempre non solo un presidio sportivo, ma anche un punto di riferimento umano, sociale e culturale per il territorio.
In particolare, nel contesto veneziano, esse custodiscono e tramandano un patrimonio unico: le tradizioni della Repubblica di Venezia.
Attraverso la pratica della voga, la partecipazione alle regate e la vita associativa, mantengono viva una storia secolare fatta di identità, appartenenza e profondo legame con l’acqua e con la città.
Colpire una realtà come la Società Canottieri Mestre significa quindi ferire non solo una società sportiva, ma anche un pezzo di questa eredità culturale condivisa.
È un gesto che nulla ha a che vedere con i valori di rispetto, lealtà e comunità che da sempre contraddistinguono il nostro ambiente.
In momenti come questi riteniamo fondamentale ribadire con forza il senso di unità che lega le nostre società.
La R.S.C. Querini si stringe con affetto agli amici di Mestre, certa che sapranno reagire con determinazione e continuare il loro prezioso lavoro.
A loro va il nostro pieno sostegno e l’augurio di poter superare rapidamente questa difficile situazione, tornando quanto prima alla normale attività.
Lo sport deve restare un luogo sicuro, aperto e inclusivo, capace di unire e mai di dividere.
