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Voga veneta


La voga veneta è una tecnica particolare di voga sviluppatasi nell’area della Laguna di Venezia nella quale un solo rematore può essere sufficiente per far avanzare l’imbarcazione.
Gli elementi che la caratterizzano sono la vogata in piedi verso la prua, l’utilizzo di uno o due remi maneggiati dallo stesso conduttore, l’esigenza di muovere con libertà un remo perfettamente liscio, senza manicotti di fissaggio, su uno scalmo aperto (forcola) per facilitare le manovre e la conduzione data l’assenza di timone.

La voga veneta è indissolubilmente legata alla storia veneta, la tradizione la fa risalire addirittura al V secolo. L’assenza, allora, di un accentuato moto ondoso, i ridotti fondali, velme, barene, ecc. imposero il fondo piatto, senza chiglia, di facile manutenzione che, in caso di emergenza, permettesse di mettere agevolmente in secco la barca sui litorali sabbiosi. La necessità di poter vedere bene dove ci fosse fondale sufficiente a navigare costrinse a vogare in piedi in avanti.
 


Settore tecnico

Reale Società Canottieri Querini: voga-veneta

Nel 1901, anno di fondazione della Società, con la costruzione, in soli quaranta giorni, della prima veneta a quattro, battezzata “Querina”, fu possibile alla Querini di partecipare ai Campionati Italiani del Remo di Lecco, con l’equipaggio che si classificò due volte secondo.
Nel 1902 la Società si sentì abbastanza robusta da aspirare di portare il nome Querini con i colori italiani in campo internazionale, fatto mai avvenuto da parte di equipaggi veneziani. Ai Campionati d’Italia di Torino si colse la prima grande vittoria sportiva nella voga alla veneziana.
Nell’anno 1903 venne varata il giorno di S. Marco la prima “disdotona”, gondola di rappresentanza della Società a 18 vogatori. E questo fu solo l’inizio di una lunga storia…

Ma perché vogare?

Perché vogare è natura
in mezzo alla laguna di Venezia, dove possiamo incontrare cigni, aironi, anatre e tante altre specie selvatiche e tipiche.

Perché vogare è storia
si ritorna all’antico metodo di spostamento dei veneziani.

Perché vogare è bellezza
girando per i canali si può ammirare tutta la ricchezza, maestosità e gli angoli segreti di Venezia da un punto di vista diverso e, se vogliamo, privilegiato.

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Perché vogare è compagnia
quando in sandolo o in caorlina si scambiano due chiacchiere in allegria e si sosta per un cichetto in isola o in un bacaro.

Perché vogare è fatica
ma più si affina la tecnica meno diventa faticoso.

Perché vogare è sana competizione
quando si incontra un’altra imbarcazione amica subito scatta la voglia di primeggiare.

Potremmo allora definire un motto che accompagna le nostre uscite in barca: competitivi in allegria, “competitive with fun”.

Ultime notizie Voga veneta

Ultima notizia

Settore tecnico

Il settore della voga la veneta è curato da due grandi campioni del remo Giuseppe Dei Rossi ( Suste ) e Giannantonio Catanzaro affiancati da un allenatore Angelo Dall’Acqua. Fanno parte dello staff anche due istruttori Umberto Costiniero e Sandro Gavagnin, che danno una preziosa mano soprattutto nella preparazione dei principianti.

Gli allenamenti si tengono due volte alla settimana e sono lezioni di voga a 360° , da come si mette una forcola,
a come si porta una barca a un remo, fino ad arrivare all’allenamento vero e proprio di preparazione ad una regata.

Si allenano bambini fino ai 10 anni per la categoria schie, ragazzi dagli 11 ai 12 anni per la categoria maciarelle jr., ragazzi dai 13 ai 14 anni per la categoria maciarelle sr., e ragazzi dai 15 ai 18 anni per la categoria giovanissimi.

I ragazzi hanno la possibilità di fare una lezione di prova gratuita,  prima di iscriversi.

orari corsi di voga mercoledì e venerdì alla mattina ore 8.30

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